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Comportamento con gli umani

Il dobermann risulta estremamente equilibrato con gli umani, è capace di rendersi conto in fretta della situazione che gli si prospetta, prendendo la decisione più appropriata. Molti fattori contribuiscono al carattere del cane, e quasi sempre dipendono dal tipo di educazione impartitagli, dall'uso che il padrone vuole fare dell'esemplare, adatto ad ogni tipo di richiesta/circostanza; bisogna comunque ricordare che si parla di una razza profondamente affettuosa, curiosa e leale con il padrone, che tende a legare eccessivamente con il soggetto che riconosce come tale, ma anche con la famiglia di questo. Una buona socializzazione ed un proprietario dal comportamento coerente, che sappia impartire una ferma educazione, danno la possibilità di godere di un cane dalle qualità e dall'intelligenza sicuramente fuori dal comune.

Amputazioni

Al Dobermann, come ad altre razze di cane, la tradizione cinofila richiedeva che venissero amputate le orecchie, in maniera tale che restassero erette e a punta, e la coda, che veniva tagliata alla seconda vertebra. Le amputazioni venivano fatte per due motivi: estetico, infatti il cane acquisisce un'aria più aggressiva; funzionale, eliminando i punti che possono essere usati per fermarlo, diventa ancora più temibile come cane da difesa. Il dobermann integro, è soggetto più spesso ad otiti, e la coda integra, facilmente si può rompere, in quanto è sottile e poco protetta dal pelo. La pratica è al giorno d'oggi proibita in diverse nazioni europee tra cui Germania (1987 per il taglio delle orecchie e 1997 per il taglio della coda), Svizzera (1998), Austria (2000). In Italia non possono partecipare alle esposizioni cinofile cani con la coda e le orecchie amputate in violazione all'Ordinanza Turco.