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Descrizione

Cane di taglia medio-grande, costruzione "nel quadrato" (altezza al garrese=lunghezza del tronco), atletico e slanciato. Muscoloso ma complessivamente leggero, non deve mai dare l'impressione di pesantezza. Linea dorsale retta. Coda tradizionalmente amputata corta, se lasciata integra è sottile, di media lunghezza. Testa piccola, assi cranio-facciali paralleli, stop poco marcato, occhi piccoli, orecchie inserite in alto (tradizionalmente amputate in modo caratteristico, tale da mantenerle erette, se integre sono lunghe e pendenti) attualmente il taglio in Italia e in molti altri paesi europei non è più ammesso, collo slanciato ed elegante. Il pelo è sempre raso e lucido. Il colore più comune è il nero focato, ma viene ammesso dallo standard anche il marrone focato; altri colori non riconosciuti dallo standard FCI sono il blu focato, l'isabella e l'albino. Per quanto riguarda il manto blu ed Isabella, dal 1995 non sono più accettati e non è stata più permessa la riproduzione agli individui di quel tipo, in quanto si è scoperto che il gene che attribuiva il colore del manto era lo stesso che poi causava al cane una forma di alopecia (perdita del pelo su tutto il corpo con formazione di croste tendenti all'infezione) detta del Mutante di Colore.

Gli aspetti caratteriali

Quella dei dobermann è sicuramente una razza molto discussa, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti caratteriali. È sicuramente da archiviare come stravagante leggenda metropolitana il fatto che i dobermann siano tutti destinati a impazzire, verso il settimo anno di età, a causa del restringimento della scatola cranica con conseguente compressione cerebrale. È un'affermazione priva di fondamenta scientifiche e smentita categoricamente dalla scienza veterinaria. È però vero che, specialmente negli anni '70, si sono verificati problemi con i cani di razza dobermann. Molte fonti attribuiscono la responsabilità di questi problemi ad allevatori disonesti che, dato il boom di richieste di questo tipo di cani che si verificò in quel periodo, non si fecero scrupoli nell'accoppiare esemplari consanguinei facendo nascere animali aggressivi e non equilibrati.

Origini

Il Dobermann è recente e le sue origini si formarono nel lasso di tempo che va dal 1850 al 1870 ad Apolda nell'attuale Turingia in Germania. Il creatore della razza, Friedrich Louis Dobermann, in questa città si occupò di svariati incarichi, tra i quali quello di messo comunale ed esattore delle tasse, lavori pericolosi da quelle parti e per quei tempi. Frequentatore di mostre canine dove venivano esposti animali selezionati per le loro qualità migliori (velocità, caccia, guardia), sentì l'esigenza di selezionare una razza dove spiccassero alcune qualità, come il coraggio, la tempra e l'amore viscerale verso il conduttore. Creò un capolavoro[senza fonte]: un cane che, nel momento del bisogno, si tramuta nel miglior difensore che si possa desiderare di avere al proprio fianco.